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Poesia

Vorrei dedicare
a tutte le fighe di legno
che affollano la mia azienda
e che oggi
sui tacchi 10
zompettano allegre
fra un ufficio e l'altro
di cadere
rovinosamente
da quegli stessi tacchi
sulle lastre di ghiaccio
e di neve fangosa
(perché se indossi
i tacchi 10
dopo una tempesta di neve
oltre che figa di legno
devi essere proprio cretina. )

Pigrizia

Da quanto tempo manco da questo blog? Tanto.
Lo ammetto: è solo per pigrizia. 
Di cose da dire ce ne sarebbero tante: basta guardarsi intorno.
Durante la mia assenza vi ho risparmiato i miei commenti acidi su politica, televisione, religione e compagnia bella.
Ma anche i mie post melensi su quanto è bello l'amore (vero). Come dite? Non li ho mai scritti?
Vabbè, dai, si capiva lo stesso.
Vogliamo aggiungere il fatto che Splinder ti permetta di pubblicare foto solo con la versione a pagamento? O sono io completamente rincoglionita e non sono riuscita a trovare il bottone giusto? Mah, sta di fatto che una volta questo servizio era molto user-friendly mentre ora è molto user-malimorta'.
Comunque.
Questo spazio è stato prezioso per me. Dico "è stato" perché a questo punto non so se abbia ancora senso tenerlo aperto.
Mi ha accompagnato nelle giornate piene di sole e di sorrisi e fatto sfogare nelle giornate di merda.
Mi ha visto sognare ad occhi aperti nei dolorosi capitoli degli amori non corrisposti/poco corrisposti/restiamo amici che è meglio e mi ha fatto sentire bella nei momenti di flirt selvaggio, quando passavo i venerdì a prepararmi per le serate fuori.
Mi ha tenuto compagnia quando ogni bip del cellulare poteva voler dire "Ha risposto al mio SMS!"(poi magari era la TIM che mi proponeva qualche stupida offerta).
Mi ha aiutato a mostrarmi per quella che sono, senza costringermi a parlare o raccontare, alla persona che – forse grazie anche al blog – piano piano si è innamorata di me.
Insomma, tutto questo per dire che se sparisco è solo per pigrizia. E se non scrivo più non state in pensiero…   

 

Alternative

Di solito l’immagine che la gente ha delle grandi multinazionali è quella di un acquario pieno di squali e piranha, e verrebbe naturale pensare che un proverbio che rispecchia bene la situazione lavorativa sia “O si mangia o si è mangiati”.

Nel mio caso no.

Nel mio caso la frase che meglio descrive il mio lavoro è “O stai nella merda, o inizi a mangiarla”.


Aiuto.

Smart-keting

Chissà perché, il giorno dopo che ti hanno consegnato le pizze, quelli del Runner Pizza ti chiamano (con numero privato ad ore improbabili, facendoti anche un po’ inquietare) per chiederti andava tutto bene? La consegna è stata puntuale? Il ragazzo è stato gentile? Grazie per aver usufruito del nostro servizio
seacquistaunapizzaneiprossimitregiornilefacciamounoscontodel15percento. Esticazzi.

Chissà perché, però, quando le pizze ti arrivano: in ritardo, bruciate, dure dove non gommose e gommose dove non dure, il giorno dopo non ti chiamano.

SOS Vacanze

Ok. Prepara la valigia. Ricordati le prenotazioni, la copia della patente, riconferma la macchina, fai uno squillo all’agenzia per assicurarti che non si siano puppati i tuoi soldi per poi svanire nel nulla.
E le medicine! Magari sfruttando il simpatico kit pronto soccorso da viaggio richiesto all’azienda per eventuali missioni (che non hai certo intenzione di fare).
Ah, poi le scarpe, le ciabatte, i parei, la borsa delle lenzuola (le ho messe le federe? sì, le ho messe), i teli da mare, la crema abbronzante, il doposole (che devo ancora comprare) il  caricabatterie del cellulare, l’mp3, il beauty da chiudere all’ultimo minuto, qualcosa per dormire (inteso come pigiama, non come psicofarmaco). E l’ombrellone! Da portare la sera prima al compagno di viaggio perché ok, va bene presentarsi in ufficio con 2 valigie ma la presenza di un ombrellone rischia di consegnarti alla storia come l’impiegata più ridicola del mondo.
Porta le cose in lavanderia, perché nel frattempo s’è rotta la lavatrice. Irrimediabilmente. Sentirmelo dire mi è costato 35 euro e un mezzo infarto.

Ma io ce la farò. Ce la farò, ce la farò.
Venerdì, fanculo ai proverbi, io parto!